Torrente Bevano. Realizzazione a monte di Panighina di casse di laminazione con espropriazioni comune di Bertinoro, località Panighina, provincia di Forlì-Cesena. Completamento del sistema di aree di espansione naturale e laminazione del torrente Bevano in località Panighina.
Gli interventi previsti dal progetto illustrato dalla presente relazione mirano a ridurre il rischio idraulico in un’area densamente insediata con centro abitato e produttivo/commerciale della frazione Panighina del Comune di Bertinoro e conseguentemente al territorio posto a valle. Si prevede la realizzazione di opere di laminazione dimensionate sulle portate idrauliche provenienti dalle aree montane. L’obiettivo è ridurre la portata, e quindi il rischio di fuoriuscita di acqua, nelle sezioni critiche, apportando benefici sia alla località di Panighina che per l’intera asta di valle; inoltre, si prevede di affrontare il rischio residuo per i tratti arginati nella Provincia di Ravenna. Gli interventi sono in parte finanziati con il Decreto del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico n. 2 del 8 novembre 2021 ai sensi dell’art. 10 c. 5 del D.L. 24/06/2014 n. 91, convertito con modificazioni in L. 11/08/2014, n. 116, e in parte con l’Ordinanza n.8 del 11/10/2023 del Commissario Straordinario alla ricostruzione nel territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche. Nello presente progetto esecutivo si è preso in considerazione il tratto del Torrente Bevano a monte della via Emilia, in cui ancora è possibile trovare spazi di esondazione “guidata”, una vera e propria cassa di espansione, necessaria al fine di ridurre il rischio nell’abitato e nella ampia zona produttiva e commerciale di Panighina. Il rischio è dovuto principalmente alla presenza di manufatti di attraversamento quali tombinature, ponti, “botte sifone” della via Emilia, il ponte della ferrovia, non adeguati e alle sezioni di deflusso che nel tratto dell’abitato sono particolarmente ristrette e non migliorabili. Cassa di espansione La cassa di laminazione del volume utile di circa 187.000 m3 (con franco 100 cm sulla sommità arginale per evento bisecolare), su di un’area occupata di circa 10 ettari, permetterà la laminazione della portata di piena 30-ennale, la portata 200-ennale e la portata 500-ennale, calcolate con diversi idrogrammi di piena come meglio descritto nella relazione idraulica di progetto, senza il contemporaneo svuotamento verso i recettori di scarico. Area di decantazione e fitodepurazione Al fine di ridurre i carichi inquinanti a valle e intercettare i sedimenti fini e flottanti che portano periodicamente a ostruire i ponti di valle, in particolare la botte-sifone a servizio della S.S. n.9 via Emilia, si realizzerà una vasca di decantazione (tipo Venet), con la realizzazione di un tratto a meandri a corrente letta, difese in massi, piantumazioni e piste di accesso per la rimozione dei sedimenti stessi, quando le quantità accumulate ridurranno la funzione del manufatto. L’area di decantazione e fitodepurazione sarà arginata perimetralmente sino a quota 35,50 m slm e avrà estensione di circa 1,25 ha. Area di confluenza con il Torrente Vedreto La confluenza dei due corsi d’acqua sarà oggetto di rinaturalizzazione con modellazione meno geometrica degli alvei incisi dando un andamento meno rettilineo. L’area di laminazione dovrà essere delimitata sul lato est da una duna in terra con sommità a quota 27,50 m slm, che si raccorderà al piano campagna a tergo del rilevato ferroviario, posto circa alla quota dell’argine sinistro del torrente Bevano, sino all’argine sinistro del torrente Vedreto, anch’esso posto circa alla stessa quota. L’area complessiva di acquisizione per la realizzazione della confluenza con lo scolo Vedreto avrà estensione di circa 4 ha. Risagomatura delle sezioni del torrente Bevano E’ infine previsto un progetto di risagomatura delle sezioni del Torrente Bevano a monte del manufatto sfioratore sino a circa 130 m a monte del ponticello su via Andamento per il quale si prevede la demolizione, al fine di evitare straripamenti lontano dalla cassa, i quali renderebbero inutile anche quest’opera che non potrebbe svolgere la sua azione laminante per il fatto che la piena non arriva a valle.
11 Mag, 2025
Dettagli
Prestazione svolta:
Supporto alla progettazione e alla DL, incarico di CSP-CSE e rilievi.
Committente
Settore Sicurezza Territoriale e Protezione Civile Romagna – Ufficio Territoriale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile – Forlì-Cesena.
Sito
Comune di Bertinoro (FC).
Anno:
da Giugno 2024 a Settembre 2024.
Importo
complessivi 1,57 milioni di euro (0,445 + 1,125)
