A Forlì, i lavori per la realizzazione del VI lotto della tangenziale hanno riportato alla luce un inaspettato e pericoloso reperto del passato: un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Un evento che, pur non essendo raro in territori segnati dai conflitti, ha riportato alla mente della comunità locale il ricordo di un’epoca difficile e ha richiesto un’imponente operazione di sicurezza.

Il ritrovamento, avvenuto nell’area della Cervese, ha reso necessaria l’attivazione di un piano di evacuazione per garantire la sicurezza dei residenti durante le operazioni di disinnesco. Per una giornata, circa trecento persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, in quella che è stata definita una “zona rossa”. L’evento ha coinvolto non solo i cittadini, ma ha anche imposto la chiusura di un tratto di strada e della linea ferroviaria per permettere agli artificieri di operare in totale sicurezza.

Questo ritrovamento è stato un promemoria di come la storia sia ancora viva nel nostro territorio. I residenti più anziani hanno accolto l’evento con un misto di serietà e rassegnazione, scherzando sul fatto di “scappare come ai tempi della guerra”, un aneddoto che rivela la profondità della memoria storica locale.

La gestione dell’emergenza ha dimostrato la professionalità e la collaborazione tra le forze dell’ordine e il Comune, che hanno coordinato ogni fase per assicurare che l’operazione si svolgesse senza intoppi. Grazie all’intervento degli artificieri, l’ordigno è stato rimosso e disinnescato in sicurezza, permettendo alla comunità di tornare alle proprie case e alla vita di tutti i giorni.